Autunno

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2 modi per cucinare la zucca in modo creativo!

Il mio orto questa estate ha ospitato delle meravigliose piante di zucca.
Le ho seminate, curate, trapiantate, annaffiate, protette e per fortuna nonostante la siccità 4 zucche sono sopravvissute!
Esistono un milione di blog e libri dove potete trovare ricette dedicate a questo meraviglioso frutto della terra.
Io vi regalo 2 miei esperimenti molto gustosi… perfetti per l’autunno e per l’inverno!
Fatemi sapere cosa ne pensate!! E se vi piacciono condividete! 😉

SQUISITEZZA ALLA ZUCCA
Ovvero come fare una purea deliziosa che piace anche ai bambini!

Io la preparo con le patate… non la chiamo “vellutata” perché i veri cuochi storcerebbero il naso!!
Ingredienti
600 gr di patate
700 gr di zucca
1 litro di brodo vegetale
1 foglia di alloro
Soffritto di cipolla, sedano e carota
Olio extravergine d’oliva
Ingrediente segreto: erbetta pepe
Procedimento
Metti prima di tutto a preparare il brodo. Dato che ci vorrà un po’ di tempo, ritagliati almeno mezzora di libertà…
Taglia zucca e patate a cubetti.
Scalda l’olio in una casseruola capiente ed

Come ricaricarsi dopo una settimana di lavoro

Il tanto desiderato venerdì è arrivato e così lo stress e la stanchezza accumulati dalla settimana di lavoro alle spalle.
Quante volte nei giorni di riposo ti sei ritrovato a DOVER per forza fare qualcosa?
DOVER organizzare, DOVER vedere amici, DOVER vedere i familiari….
DOVERE, DOVERE, DOVERE!
Ed ecco che, insieme al giorno di riposo arriva anche l’emicrania.
A me succedeva SEMPRE! Così ho cercato una soluzione…
Le aspettative che si hanno quando sta per arrivare il weekend dopo una settimana di duro lavoro, sono sempre troppo alte.
E va a finire che non ci godiamo nulla.
Ti posso dimostrare come invece basta davvero pochissimo per uscire da questo impasse!

Se hai letto qualcosa su di me nel mio blog, saprai già che faccio parte di coloro che hanno scelto la decrescita felice nella propria vita.

Cos’è la decrescita felice? Se questo tema ti appassiona e vuoi documentarti meglio ti invito ad iscriverti alla mia newsletter. È mensile quindi non ti

Una caccia al tesoro alternativa: alla ricerca di erbe spontanee!

erbe spontanee

Avete mai passeggiato in campagna in questo periodo? Colori, profumi, suoni… la Natura si tinge di giallo, verde, oro e come un quadro meraviglioso mostra tutta la sua bellezza in ogni centimetro di spazio!
 

In autunno mi diverto a sbirciare tra i prati, sotto gli alberi e cercare quelli che io chiamo “doni di Madre Natura”, ovvero erbe spontanee e selvatiche che, se si è in grado di riconoscere, possono arricchire le nostre tavole e soprattutto la nostra salute!
Quello delle erbe è un viaggio lunghissimo e non è con un articolo di un piccolo blog che si può affrontare, ma voglio portarvi qualche minuto con me nel mio giardino e farvi vedere in pochi minuti cosa ho trovato di buono e come l’ho utilizzato…
Cicoria e Tarassaco
Quante volte viene acquistata questa verdura al supermercato, fresca o congelata? Eppure c’è la sua cugina “selvatica” che è una vera e propria ghiottoneria e non

Invasi dalle cimici verdi? Niente paura, abbiamo trovato il rimedio!

repellente naturale cimici verdi

Sono piccole, tante, imprevedibili, rumorose e puzzose. Esatto stiamo parlando delle odiatissime cimici verdi che invadono le nostre case in autunno.

Questi poveri insetti sono probabilmente i secondi odiati dagli uomini dopo le zanzare, non fanno niente di male, anzi sono praticamente innocue, ma ammettiamolo: sarebbe bello poter stendere i panni al sole, aprire le finestre, coltivare un orto senza ritrovarsele dappertutto!
Esistono in commercio molti repellenti chimici che potrebbero ucciderle, ma io preferisco agire il più possibile in maniera naturale e rispettare sia l’ambiente che gli animali, per quanto antipatici siano… Così ho trovato la soluzione alle cimici (e non solo) in questo macerato d’aglio molto semplice da preparare in casa! 

DOSI E QUANTITÀ
100 gr di bulbi d’aglio
10 litri di acqua
10 cucchiai di sapone di Marsiglia liquido
PREPARAZIONE
Tritare l’aglio e unirlo all’acqua e sapone. Mescolare bene il tutto e lasciare macerare per 48 ore. Filtrare in un contenitore spray e vaporizzare ogni sera

Vergine ed extra. Olive nascoste tra coccinelle e farfalle…

Scrivere dell’olio extravergine e della raccolta delle olive in un blog italiano in questo periodo è come voler informare gli svizzeri sulla qualità di un buon cioccolato, o i giapponesi della bellezza dei fiori di ciliegio in aprile.
In quanto a notizie scontate avrei fatto sicuramente centro con questo argomento, lasciate dunque che vi conduca lungo un’altra strada…

Anzi che parlarvi di quanto l’olio di oliva faccia bene alla salute (sinceramente queste informazioni le potrete trovare in qualsiasi altro blog…) ci immergeremo verso una breve cronaca di quella che definirei “una giornata pulita” fuori da qualsiasi forma “sintetica” di realtà, a contatto diretto con cose buone e semplicemente genuine.

Per chi non avesse un uliveto e sta già alzando gli occhi al cielo pensando “sì ti pare facile…” sappiate che in Italia l’olivo è coltivato su circa un milione di ettari di territorio, siamo il secondo paese al mondo per produzione e primi

Come si mangia un cachi? Semplicissimo…

cachi autunno

Se dovessimo associare dei colori all’autunno sarebbero sicuramente tutti i toni del marrone, rosso intenso e arancione.
La Natura non a caso in questo periodo ci dona frutta e verdura che rispecchia a pieno la tavolozza autunnale.
Oggi vorrei dipingere insieme a voi questo quadro meraviglioso con un prodotto forse non da tutti apprezzato: il cachi!

Immersi tra l’arancione e il color amaranto oggi ho fatto la scorta da un albero che ho e che è sopravvissuto al gelo dello scorso inverno.
La domanda adesso è: come si mangia un cachi? (senza sbrodolarsi e appiccicarsi?!)

PS: qui trovi anche come si mangia un melograno!
Il cachi non è sicuramente uno dei frutti più semplici da mangiare e da amare.

Mangiare un cachi in realtà è terribilmente semplice, se lo immaginate come fosse un vasetto di yogurt!

Sarà sufficiente tagliarne una parte (come se fosse un pomodoro da svuotare) e con il cucchiaio affondare nella sua tenera polpa…