Come ricaricarsi dopo una settimana di lavoro

Il tanto desiderato venerdì è arrivato e così lo stress e la stanchezza accumulati dalla settimana di lavoro alle spalle.

Quante volte nei giorni di riposo ti sei ritrovato a DOVER per forza fare qualcosa?

DOVER organizzare, DOVER vedere amici, DOVER vedere i familiari….

DOVERE, DOVERE, DOVERE!

Ed ecco che, insieme al giorno di riposo arriva anche l’emicrania.

A me succedeva SEMPRE! Così ho cercato una soluzione…

Le aspettative che si hanno quando sta per arrivare il weekend dopo una settimana di duro lavoro, sono sempre troppo alte.

E va a finire che non ci godiamo nulla.

Ti posso dimostrare come invece basta davvero pochissimo per uscire da questo impasse!

Cos'è la decrescita felice?

Se questo tema ti appassiona e vuoi documentarti meglio ti invito ad iscriverti alla mia newsletter. È mensile quindi non ti occuperà molto tempo e c’è anche un regalo per te da scaricare subito!

Calcola che il mese di ottobre è uno dei miei preferiti, ma non per tutti è così perché viene associato all’arrivo della stagione invernale.

In ottobre invece i paesaggi extraurbani diventano dei dipinti incantati.

E se proprio DEVI organizzare qualcosa nel weekend, allora cerca un posto di montagna a te vicino dove poter fare una piccola passeggiata, l’ideale sarebbe un bosco o una pineta…

Non puoi uscire dalla città? Ci sarà sicuramente un bel parco dalle tue parti! Con un po’ di fantasia e voglia di cercare troverai sicuramente qualcosa.

L’importante è che abbandoni per una giornata l’asfalto, il cemento, le mura della casa i colori grigi ed entri in connessione con il verde.

Ora arriva il bello… Hai mai provato (non ridere!!) ad abbracciare un albero?

Questo è il momento di farlo… o di iniziare a farlo.

La silvano-terapia è uno scambio di energia tra noi e gli alberi. Qualcosa che ci culla, ci protegge, ci cura… arriva da lontano, da quell’istinto che abbiamo sopito dentro di noi, ma che ci appartiene da sempre.

Credimi: funziona.

autunno

Stare accanto alle piante genera positività, ri-genera ogni fibra e ci permette di “sentire” delle vibrazioni dimenticate, basiche, naturali.

Il nostro lato selvaggio (o selvatico…) viene fuori e tutto si sincronizza.

Immagina l’odore del sottobosco, il ruvido caldo della corteccia, l’ombra fresca e i raggi di sole che filtrano dalle fronde. Rimanere così a riempire gli occhi e il cuore è pura meditazione.

Qualche giorno fa sono stata a passeggiare lungo un sentiero molto semplice, a nemmeno 1600 metri di altezza quindi con un clima piacevole e senza fare troppa fatica (considerando anche che ero con uno zainone in spalla e bimbo a seguito).

Abbiamo affondato le mani nell’erba umida: profumava di funghi, rugiada e muschio.

Abbiamo abbracciato un grosso albero e sentito il calore del suo tronco.

In silenzio lungo il sentiero abbiamo ascoltato il suono delle foglie.

Cadevano dall’alto e come gocce di colore dipingevano delicatamente il terreno di rosso, giallo e arancione.

Eravamo circondati da pigne e ghiande, rami e resina. Sembrava di essere dentro un dipinto.

L’aria era frizzantina e più passavano le ore più sentivo un senso di giusto, di equilibrio e di pulito.

Le batterie le ho ricaricate eccome, alla grande!

Foto autunno

Il pranzo, bivaccati sotto una quercia maestosa è stato un goloso polpettone fatto di ceci, quinoa e zenzero accompagnato dalle zucchine dell’orto, pane integrale fatto in casa e una salsa di yogurt e spezie sempre autoprodotta.

Il caffè bollente gustato in un piccolo rifugio che profumava di camino acceso, storie di montagna e funghi essiccati ha concluso in bellezza la giornata.

Non ci vuole molto per ritrovare il proprio equilibrio e affrontare il cambio stagione.

Organizzare ogni tanto una giornata fuori dalla normale vita urbana ed entrare in pieno contatto con la Natura, è meglio di qualsiasi multivitaminico.

Certo questa sembra la scoperta dell’acqua calda, ma… quante volte lo fai?

Non serve andare sulle Dolomiti per ricaricarsi, a volte basta davvero anche solo percorrere un’ora di auto fuori dalla propria zona per scoprire delle aree verdi inaspettate.

Un albero è sempre un albero. Che si trovi a 2000 metri di altezza o nel parco sotto casa.

La differenza la fai tu.

I tuoi occhi, il modo in cui lo osservi, il modo in cui noti il suo mutare ad ogni stagione. L’importanza che gli dai poggiando anche solo una mano sul tronco e riuscendo a “sentire” la sua energia.

Se vuoi provare, scegli un albero a te vicino. Ce ne saranno anche sulla strada che percorri per andare al lavoro!

Sceglilo, osservalo, salutalo ogni giorno dentro di te.

Dagli valore: diventerà un punto fermo nei tuoi passaggi quotidiani.

Una piccola fonte di positività.

Un amico silenzioso che sarà sempre lì per te.

“Nelle persone belle è bello anche l’autunno” Plutarco

Related Post

Write a comment